Copertura colonnine. Il 70% concentrato …

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I veicoli elettrici ormai sono alla pari o in alcuni casi superiori a quelli a benzina. Il problema rimane ancora quello dell'autonomia. Le ricariche sono sempre più veloci e le batterie a parità di peso sempre più "capienti". Ma questo non basta perché la paura di non riuscire a ricaricare nel momento o nel luogo che desideriamo è ancora un fortissimo disincentivo all'acquisto.

Per venire incontro a questo problema le colonnine si stanno moltiplicando esponenzialmente, ma la disposizione è ancora molto disomogenea. Da una ricerca condotta da Acea, l’associazione europea dei produttori di automobili, emerge come in Europa il 70% delle colonnine sia concentrato in soli tre paesi: Germania, Francia e Olanda. Le tre nazioni insieme coprono circa il 23% della superficie europea, meno di 1/4 e hanno quasi i 3/4 delle colonnine di ricarica. Per l'esattezza: Paesi Bassi 66.665 stazioni, Francia 45.751 e Germania 44.538. L'Italia si piazza al quarto posto con il 5,8% delle colonnine, ma parecchio staccata dalla Germania che è al terzo posto con il 19,9%. 

Il direttore generale di Acea, Eric-Mark Huitema ha commentato i dati con un richiamo ai Paesi europei: “È giunto il momento per i governi di tutta Europa di accelerare la corsa verso una mobilità più verde”.

Dal 2035 solo elettriche. Che fine faranno le altre? Cosa comprare oggi?

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La Commissione Europea prevede lo stop totale alla costruzione di nuovi modelli benzina o Diesel.

Il maxi piano denominato Fit For 55, studiato dalla Commissione Europea, prevede l’uscita dal mercato di tutti i veicoli con emissioni di CO2 allo scarico.

Insomma, nel 2035, chi desiderasse acquistare un nuovo modello, lo troverà solo a propulsione elettrica o a idrogeno.

È evidente che l’annuncio ha aumentato il disorientamento tra gli addetti ai lavori - a partire dalle associazioni di categoria - e soprattutto tra i consumatori già da tempo alle prese con legittimi dubbi su cosa comprare: elettrico oppure termico?

Audi lancerà esclusivamente nuovi modelli elettrici dal 2026 e smetterà di produrre veicoli con motori a combustione tradizionale entro il 2033, Volvo avrà un'offerta esclusivamente elettrica dopo il 2025, Mini sarà completamente a zero emissioni entro i primi anni del 2030 mentre la capogruppo Bmw si accontenta di sperare in un 50% di elettrificato entro la stessa scadenza. Come Mercedes-Benz per la cronaca.

Se dal 2035 non verranno più venduti veicoli inquinanti si stima che entro il 2050 saranno pochissimi quelli ancora in circolazione. Nel frattempo si prevede che i veicoli di nuova immatricolazione ridurranno le emissioni del 55% entro il 2030 e del 100% entro il 2035 rispetto al 2021.

Oltretutto si assisterà ad un rovesciamento del problema rifornimento: se oggi è arduo trovare un punto di ricarica per i veicoli elettrici domani lo sarà verosimilmente per i veicoli termici sopravvissuti alla convergenza mobile. In diversi già si chiedono quale potrà essere la copertura sul territorio di distributori diesel o benzina attivi.

Il caro prezzo delle batterie

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Non lasciatevi ingannare da quello che al momento appare come un deterrente all’acquisto delle batterie al litio per scooter, e cioè il prezzo. E’ pur vero che a parità di amperaggio, una batteria al litio, rispetto a quelle tradizionali al piombo, costa almeno il 40 per cento in più. Un costo, che in certi casi, per caratteristiche superiori e per brand diverso, può arrivare anche al 100 per cento in più.

Eppure il risparmio c’è, ma bisogna conosce a fondo le caratteristiche di queste batterie per comprenderne le potenzialità anche sul versante del risparmio.

L'acerba cultura e scarsa conoscenza del mondo delle due ruote in elettrico porta ad alimentare falsi miti e problemi.

E' vero che il paradigma di guida viene rivoluzionato, ma questo è in positivo.

Com'è anche vero che il rischio di incidenti, a causa di una consapevolezza di utilizzo e di guida diversi, diminuisce drasticamente con un impatto economico sulla società non indifferente.

Non solo un risparmio personale a lungo termine da calcolare in un arco di utilizzo di circa 10 anni, ma anche un risparmio indiretto a vantaggio di tutti.

 

Le batterie per scooter come funzionano?

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In una batteria con gli ioni di litio è presente un elettrodo positivo, costituito appunto dal litio. Questo viene collegato a un elettrodo negativo realizzato in carbonio. Basta questo a spiegare perché le batterie al litio per scooter sono decisamente più leggere rispetto a quelle al piombo. Sono gli elementi chimici a fare la differenza, essendo appunto più leggeri.

In questo tipo di batterie non è necessario un terzo elemento, in genere un gel, o un liquido sempre di composizione acida che favorisce la migrazione degli elettroni. Quest’ultimo non è un dettaglio da poco: l’assenza di liquido o di gel evita la normale manutenzione, per il rabbocco o la sostituzione del gel o dell’acido.

Ne guadagniamo anche in sicurezza: possono infatti essere maneggiate con tranquillità, senza temere che la parte acida si riversi causando danni alla superficie o telaio dello scooter. Anche la ricarica è estremamente più rapida: si verifica grazie al respingimento degli ioni, gli atomi carichi elettricamente, dal catodo di litio all’anodo in carbonio, con il conseguente rilascio che produce la corrente utile all’alimentazione.

E’ grazie a questa particolare composizione che il peso e le dimensioni subiscono un drastico ridimensionamento, addirittura prossimo al 60 per cento in confronto alle batterie al piombo di uso comune.

Batterie al litio: la soluzione migliore?

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Le ragioni per le quali le batterie al litio sono di gran lunga da preferire sono:

La durata: avendo una vita più lunga rispetto alle normali batterie, pur spendendo una cifra superiore, la resa in termini di tempo ci ripagherà del surplus di spesa. Spesa che si ammortizza anche eliminando i costi di manutenzione, dovuti all’assenza di liquido o di gel.

Assenza di manutenzione: non occorrerà rabbocco o sostituzione dell’acido.

Peso inferiore: parametro da non sottovalutare, garantisce minori consumi.

Tempi di ricarica veloci: per recuperare energia e stare tranquilli di non rimanere a piedi. Poter lasciare fermo a lungo il nostro due ruote elettrico con la serenità che alla ripartenza non ci tradirà.

Smaltimento: non inquinando, i costi di smaltimento sono ridotti all’osso. Ed è un dettaglio che non dispiace soprattutto a chi vive la mobilità in elettrico anche come un mezzo di contatto più forte con l’ambiente, il paesaggio, la natura.

Batterie Litio: sicure e performanti

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L’assenza di liquidi e di gel acidi porta ad un vantaggio non trascurabile: le batterie al lito per scooter non inquinano in fase di smaltimento e hanno una vita media molto superiore a quelle al piombo.

Normalmente conservano le loro prestazioni di erogazione e di ricarica pressoché intatte per almeno otto o dieci anni, ben oltre quindi i cinque o sei al massimo delle batterie a piombo.

Evitano spiacevoli inconvenienti a chi utilizza lo scooter poco frequentemente d’inverno, lasciando il mezzo fermo a lungo.

Le batterie al lito non soffrono le lunghe soste e consentono di partire al primo avvio. Sono ben più affidabili dei vecchi accumulatori.

Sono infatti le più affidabili soprattutto nei periodi invernali, quando le temperature sono piuttosto rigide. Le batterie al piombo tradizionali in condizioni di temperature prossime o addirittura al di sotto dello zero termico, richiedono un tempo più lungo per ricaricarsi e un tempo più ridotto per perdere carica.

Diversamente le batterie al lito impiegano un tempo inferiore di almeno quattro volte a scaricarsi, anche se lasciate inattive per mesi. Anche in termini di ricarica le batterie al litio si difendono molto bene.

Vi stupirà anche la capacità di “lavorare” a temperature estreme. A differenza delle tradizionali batterie al piombo che soffrono quando la temperatura scende al di sotto dei 5 gradi sotto zero o supera i 30 gradi, le batterie al litio non hanno alcun problema a sfidare i -20 gradi e i 50 gradi sopra lo zero termico.

Ecco perché le batterie al litio sono ampiamente utilizzate nei veicoli a due ruote elettrici.